Quando in un verso si conteggiano le sillabe è necessario tener in conto che vi sono alcuni accorgimenti che i poeti utilizzano pur di assecondare la loro creatività. Questi sono:


a) sineresi

si dice sineresi il fenomeno per il quale due vocali che non formano dittongo valgono per una sola sillaba spontaneo (spon-ta-ne-o, quadrisillabo) = (spon-ta-neo, trisillabo). Emblematico in questo senso è il termine geomètra del XXXIII canto del Paradiso. Dante per assecondare l'andamento degli ictus del 133° endecasillabo (4° - 6° - 10°) sposta l'accento della parola ge-ò-me-tra. In questo modo si realizza anche un dittongo (sineresi). Ecco l'intero endecasillabo

"Qual è 'l geomètra che tutto s'affigge"

b) dieresi
un dittongo viene fatto valere per due sillabe (può essere indicato con il segno di dieresi)
quiete (quie-te) = quïete (qui-e-te)

c) sinalefe

Si ha la sinalefe quando la vocale finale di una parola e l’iniziale di quella seguente si contraggono in un’unica sillaba.


Son tut-tiˆi
n-sie-meˆi co-lo-ri nel cie-lo (Il Rimaiolo - Natale Speciale)
Man-giaˆin-sie-meˆal Li-ca-o-ne (Il Rimaiolo - Abbecedario degli animali)

d) dialefe

Quando in un verso la vocale finale di una parola e la vocale iniziale di quella seguente rimangono separate e contano per due sillabe, allora si ha la dialefe.

La O di Ornitorinco (Il Rimaiolo - Abbecedario degli animali)

N.B. In presenza di dieresi e dialefe si ha lo Iato