I due tartufi

I Due Tartufi

Testo e musica di Roberto Vespasiani

 

1) C’erano una volta due amici per la pelle
Vivevano sotto terra e non vedevano mai le stelle

2) Erano profumati …. lo credo eran tartufi
E di aver solo tre rime erano ormai stufi

3) Infatti se si pensa alle pietre che son tufi
rimangono gli uccelli che si chiaman gufi

4) Così non è per le carote con rime in abbondanza
Da coyote, ruote e note da poterci far la danza

5) Pensate alle patate anche loro fortunate
Bevon limonate e son buone come le fate

6) Gli amici ben decisi inventarono un sistema
Per trovare nuove rime e risolvere il problema
(Recitato) Decisero infatti nel loro diario
Di segnare col rosso quella ricorrenza.
Cambiarono le parole nel vocabolario
E ormai più nessuno poteva stare senza

7) Infatti per magia di notte come gufi
Tutte le parole in uti 
(starnuti, caduti, pennuti, canuti, saluti, venuti, piovuti, bevuti, forzuti, saputi, muti, detenuti, nerboruti e chi più ne conosce più ne dica…..)
finirono per ufi;

8) Così tutti gli astuti mutarono in astufi
E quelli ormai caduti sono sol cadufi

9) Ci furono i saluti che divennero salufi
E i tori già cornuti ora son cornufi

(Recitato) I due amici tartufi avevano generato un pandemonio
Addirittura qualcuno pensava che tutto fosse opera del demonio
Soltanto loro due erano felici per tutte quelle nuove rime
Ma per tutti gli altri i disastri erano ormai senza fine.
Finché ….

10) Tutte le maestre delle scuole lì vicino
Segnarono col rosso tutti gli errori di ogni bambino

11) Chiamarono i professori per trovare una soluzione
Così per tutti gli ufi arrivò la ….. cancellazione

12) Nessuno più ne parla fan finta di esser stufi
Nessuno più racconta la storia di quei due tartufi

13) Di nuovo i vocabolari hanno le loro parole in “uti”
E i sogni dei due amici ormai son perduti

 

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